Messa a misura
La messa a misura di un anello è uno degli interventi più frequenti, ma anche uno dei più delicati della gioielleria.
Contrariamente a quanto si pensa, non si tratta semplicemente di “allargare o stringere” un anello, ma di una vera e propria operazione chirurgica sul metallo, che richiede precisione millimetrica per non alterare la simmetria del gioiello, la sua robustezza e la stabilità delle pietre incastonate.

Esistono quattro principali tecniche per modificare la misura di un anello. La scelta dipende dal modello, dal tipo di metallo e dalla presenza di pietre preziose.
1. Taglio e saldatura
È la tecnica più tradizionale e viene utilizzata soprattutto per modifiche importanti, generalmente superiori a una o due misure.
Per stringere
L’orafo rimuove una piccola sezione dalla parte inferiore del gambo, unisce le due estremità e procede con la saldatura.
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Per allargare
Si effettua un taglio sul fondo del gambo e si inserisce un segmento di metallo identico per caratura e colore. Successivamente tutte le parti vengono saldate.
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Dopo la saldatura, l’anello viene limato, levigato e lucidato. A lavoro ultimato, la giuntura risulta completamente invisibile a occhio nudo.
2. Allargamento per trazione
L’anello viene inserito su una spina conica in acciaio, chiamata mandrino, che ne espande gradualmente il diametro “tirando” il metallo.
Successivamente l’anello viene riscaldato con il cannello per distendere le fibre del metallo e poi immerso in acido decapante. L’ultima fase consiste nella sgrossatura e nella lucidatura a specchio.
Questa tecnica può essere eseguita solo su fedi o fasce lisce prive di pietre, poiché la trazione assottiglia leggermente il gambo e potrebbe compromettere i castoni delle gemme.
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3. Compressione
La compressione è il processo inverso della trazione.
Viene utilizzata esclusivamente su fedi nuziali lisce, mai tagliate in precedenza oppure ancora in fase di realizzazione. La fede viene inserita in una matrice conica e pressata verso il basso per ridurne il diametro.
Anche in questo caso, la superficie deve essere priva di incisioni esterne o pietre. Dopo la lavorazione, la fede viene ricotta — cioè riscaldata con il cannello per distendere le fibre del metallo — immersa in acido e infine rilucidata.
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4. Laminazione del gambo
Questa tecnica viene utilizzata per aumentare leggermente la misura dell’anello, generalmente fino a mezza misura o massimo due misure.
Consiste nella laminazione del gambo tramite uno strumento specifico e viene impiegata soprattutto su solitari o anelli con gambo lineare nella parte inferiore.
Il principale vantaggio è che non richiede il taglio e la successiva saldatura dell’anello, evitando quindi l’aggiunta di metallo. Per questo motivo l’intervento risulta spesso più rapido ed economico.
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Pietre preziose e calore
Non tutte le gemme reagiscono allo stesso modo durante una messa a misura.
I diamanti resistono molto bene al calore, mentre pietre come smeraldi, opali, perle o cammei sono estremamente sensibili agli sbalzi termici. Quando si utilizza la fiamma tradizionale per modificare la misura dell’anello, è spesso necessario smontare le pietre prima della lavorazione e rimontarle a lavoro ultimato.
Consiglio dell’orafo
La misura perfetta non esiste: esiste la calzata ideale.
Le dita cambiano naturalmente volume in base alla stagione — più gonfie in estate e più sottili in inverno — ma anche in funzione dell’orario della giornata, della temperatura corporea e dell’attività svolta.
Per questo motivo, quando si prende la misura di un anello importante, è sempre consigliabile misurare il dito in un momento di relax e a temperatura ambiente.
Inoltre, gli anelli a fascia larga richiedono generalmente una misura leggermente superiore rispetto agli anelli con gambo sottile.