La rivoluzione francese e quella industriale dell’Ottocento portano in Europa un benessere generale, dando al gioiello un periodo di massimo fulgore ed espansione. Nella società si formano nuovi ceti borghesi e il gioiello diventa il vestito importante per questi nuovi gruppi sociali che vedono nel gioiello un’affermazione dello status sociale. Gli artigiani orafi francesi e inglesi sviluppano nuove tecniche per una vasta produzione di orecchini e spille utilizzando piccole presse a pedale, abbassando i costi di produzione rendono più accessibile l’acquisto dei gioielli alle persone. Verso la fine del 1800, in Italia, cominciano a svilupparsi piccole aziende che si trasformano da artigiani orafi in produttori qualificati.
Ai giorni nostri la maggior parte dei gioielli prodotti nel mondo, sono realizzati in Italia, che mantiene elevati standard qualitativi, riprendendo le migliori tradizioni orafe rinascimentali. L’industria e l’artigianato italiano vantano vari primati nell’arte orafa:dal design alla produzione fino all’esportazione. La tradizione e la professionalità di quest’arte antica, ha dato al nostro paese il primato d’acquisto di gioielli in oro.
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